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26 Feb, 2018

I Costi della Non Sicurezza


Risparmiare sulla Sicurezza?

L’obiezione che quasi sempre ci si sente rivolgere quando si parla della Sicurezza sul Lavoro è quella sui “Costi”.
Quasi che il risparmio su formazione, addestramento, macchinari o, comunque, o quant altro riconducibile ad un approccio di maggiore sicurezza sul lavoro, possa contribuire a migliorare le sorti di un’azienda.
Il progetto della Confindustria di Padova “Il costo dell’infortunio nell’impresa” che riportiamo con alcune integrazioni, dimostra chiaramente come sia vero il contrario.
I Costi della NON Sicurezza, per Infortuni o Incidenti sul lavoro, sia a breve che a medio o lungo termine sono nettamente superiori a quelli che si affrontano per migliorare le condizioni di lavoro in azienda.
Se per Incidente indichiamo un genericamente un “malfunzionamento”, di macchinari o procedure, che non ha effetti, apparentemente, diretti sull’uomo, un Infortunio è invece un incidente che coinvolge direttamente l’uomo.
In ogni caso un “incidente”, anche se non porta ad un infortunio, è quasi sempre l’indicatore di una cattiva organizzazione aziendale nel campo della sicurezza. Raramente sono causati da eventi realmente imponderabili o non prevedibili.
Comunque tutti gli incidenti producono costi.

Categorie di Costo

  1. Incidenti
  2. Infortuni
  3. Malattie professionali
  4. Morte dei lavoratori per infortunio/malattia professionale

Nel progetto della Confindustria di Padova, vengono esaminati alcuni dei molteplici Costi della NON Sicurezza, suddividendoli in Diretti e Indiretti. Questi ultimi, soprattutto negli incidenti sul lavoro più gravi (es. Thyssen dicembre 2007, Stazione Ferroviaria di Viareggio giugno 2009), possono comprendere anche i costi Sociali.

Nei costi Indiretti trovano posto quelli che si potrebbero definire “Professionali”, cioè quei costi a cui si va incontro quando si ricorre, gioco forza, a forze lavoro o aziende non adeguatamente qualificate allo scopo.

Costi Diretti

Sono le voci di costo facilmente osservabili e quantificabili:

  • Costo per l’assenza degli infortunati, i quali vengono, ovviamente, ugualmente retribuiti;
  • Costo per la riparazione/affitto/acquisto di attrezzature, prodotti, materie prime, macchinari, strutture danneggiati nell’incidente/infortunio;
  • Costo per riportare l’area all’originale funzionamento;
  • Costo del tempo di fermo di produzione e/o dei periodi di minore produttività aziendale dovuta a: Limitata possibilità di ricoprire le mansioni degli infortunati, mancanza di alcuni macchinari rimasti coinvolti nell’incidente;
  • Costo di multe e sanzioni anche penali da parte delle autorità: mancato rispetto delle norme sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro, sanzioni interdittive (sospensione temporanea dell’attività);
  • Costo delle penali contrattuali per il mancato completamento/rinvio del lavoro o consegna dei prodotti;
  • Costo di prodotti e servizi, compensativi per il cliente, forniti da fornitori esterni;
  • Costi per risarcimento e compensi ai lavoratori;
  • Costi per la disabilità a breve ed a lungo termine, costi per gli incidenti mortali sul lavoro;
  • Costi medici ed assicurativi;
  • Costo delle attrezzature mediche e d’emergenza utilizzate immediatamente a seguito del verificarsi dell’incidente;

Costi Indiretti: Aziendali

Porzione del costo totale che viene generalmente sottovalutata nell’immediato ma che si dimostra effettivamente quella di maggiore incidenza nell’economia dell’impresa:

  • Costo per perdita di capacità produttiva (per interruzione dell’attività lavorativa degli infortunati);
  • Costi per indagini sugli impianti e sui macchinari al fine di appurarne la conformità alle norme di sicurezza;
  • Costi per la ricerca di nuovo personale e la sua formazione, in sostituzione degli infortunati; oppure per la nuova formazione/addestramento dei dipendenti a seguito dell’incidente;
  • Costi per l’iniziale minor rendimento del nuovo personale;
  • Costi per la minore produttività dei lavoratori infortunati una volta rientrati in azienda;
  • Costo per la ricollocazione dei lavoratori infortunati, turnover interno, e per la loro riqualificazione;
  • Costo per ore di lavoro straordinario dei colleghi dei lavoratori infortunati;
  • Costo per la gestione dei colli di bottiglia della produzione: Pianificazioni annullate e riprogrammate;
  • Costi per la cancellazione di ordini e/o contratti clienti a causa delle scadenze nelle consegne che non possono essere rispettate;
  • Costi di gestione ed amministrativi dell’infortunio/incidente e costi manageriali conseguenti al fatto che il Datore di Lavoro, o altre figure dirigenziali, spendano del tempo nella gestione dell’incidente invece che nelle attività proprie della loro funzione;
  • Costi per spese legali legate alle azioni legali condotte dalle autorità e dai singoli dipendenti;
  • Costo dovuto alla riduzione del prezzo di vendita di prodotti e/o servizi per compensare i ritardi e recuperare la perdita di immagine aziendale;

Costi Indiretti: Sociali

È quella porzione dei costi Indiretti che legano l’attività aziendale al contesto sociale in cui essa si trova:

  • Costo per accordi tra il Datore di Lavoro, Lavoratori e le Autorità;
  • Costo dovuto agli effetti di eventuali scioperi e manifestazioni successive al verificarsi dell’incidente;
  • Costi per perdita di immagine aziendale, nei confronti della collettività, dal mercato, dagli istituti di credito, dalla pubblica amministrazione, etc.;
  • Costi degli effetti negativi degli incidenti sul morale dei lavoratori;
  • Costi imposti sulle famiglie dei lavoratori infortunati;

Costi Indiretti: Professionali

In seguito ad un incidente/infortunio può accadere di affidarsi, per recuperare quanto l’incidente o l’infortunio ha fatto perdere (personale/tempo/attrezzature), a personale non adeguatamente qualificato, ad aziende che hanno semplicemente fatto l’offerta più bassa o garantito tempi di intervento più veloci.

Dover ricorrere ad una “soluzione qualsiasi” per rimediare ad una emergenza, introduce ulteriori rischi e costi, a cui si va incontro affidandosi a chi non ha i requisiti necessari, che non sono facilmente quantificabili.