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22 Ott, 2018

RSPP: compiti e responsabilità. Facciamo chiarezza!

Chi è il RSPP?

La figura del RSPP è stata istituita con il D.Lgs. 81/08, il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro che sancisce i requisiti che ogni attività o ambiente di lavoro deve rispettare, al fine di tutelare i propri dipendenti dai rischi professionali (es. incidenti ed infortuni sul lavoro, malattie professionali, stress lavoro-correlato, etc.). Spetta, dunque, al RSPP il compito di organizzare al meglio le attività lavorative e di istituire adeguate misure di prevenzione, a seconda dei rischi inerenti al settore. Secondo il D.Lgs. 81/08, il datore di lavoro ha l’obbligo di nominare la figura del RSPP o, se in possesso dei requisiti necessari, di ricoprire da sé tale ruolo (limitatamente per quelle aziende che ricadono nei casi indicati dall’art. 34 comma 1 e dall’allegato II del Testo Unico). Il RSPP, pertanto, è colui che, in collaborazione con altre figure presenti in azienda (es. Medico Competente, Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza o RLS, etc.), si occupa di stabilire e coordinare le procedure e gli strumenti atti a tutelare la sicurezza sul lavoro.

Chi è il RSPP?

Le mansioni RSPP, secondo quanto sancito dal D.Lgs. 81/08, variano dalla consulenza alla gestione «dell’insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda, finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori». Le sue responsabilità, dunque, possono essere riassunte in tre ambiti:

  • Analisi dei rischi

Il RSPP si occupa, infatti, dell’analisi dei rischi legati al settore aziendale ed al tipo di attività svolte sul posto di lavoro. Con la collaborazione del Medico Competente e del RLS, il RSPP partecipa alla stesura del Documento di Valutazione dei Rischi o DVR, la cui mancata produzione è causa di sanzioni. Tale documento presenta sia un esame accurato dei rischi professionali a cui i lavoratori risultano esposti, sia l’insieme delle misure di prevenzione messe in atto dall’azienda, al fine di ridurre i fattori di rischio.

  • Elaborazione delle misure di prevenzione

Il RSPP ha il compito di elaborare le misure di prevenzione volte a tutelare l’integrità e la salute dei lavoratori. Tali misure comprendono: la verifica delle condizioni delle attrezzature, l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale (es. guanti, caschi di protezione, tute da lavoro, etc.), il coordinamento della squadra antincendio e delle attività di primo soccorso, l’impiego di mezzi adeguati a seconda dei fattori di rischio (es. rischio chimico, rischio rumore, etc.). Inoltre, il RSPP partecipa, insieme al datore di lavoro ed alle altre figure competenti, alla riunione annuale sulla sicurezza sul lavoro.

  • Formazione

Il RSPP ha il compito di fornire una formazione adeguata, riguardo alla sicurezza sul lavoro, a tutte le figure presenti in azienda. Egli, dunque, fornisce informazioni sul corretto svolgimento delle attività, vigila sull’osservanza delle norme di sicurezza e suggerisce i corsi di formazione  più adatti, a seconda del ruolo e delle mansioni svolte.

RSPP esterno: quando è possibile?

L’art 34 del D.Lgs. 81/08 stabilisce che il datore di lavoro può ricoprire il ruolo di RSPP soltanto in alcuni casi, ovvero:

  • industrie e aziende artigiane con meno di 30 dipendenti;
  • aziende agricole e zootecniche con meno di 10 dipendenti.

Per le aziende appartenenti ad altri settori (amministrazioni, trasporti e logistica, istruzione, etc.), tale limite è fissato a 20 unità. Dunque, i datori di lavoro che presentano un numero maggiore di dipendenti hanno l’obbligo di nominare un RSPP sia all’interno dell’organico, sia rivolgendosi ad una società o ad un consulente esterno.

Chi può svolgere il ruolo di RSPP?

Per esercitare la funzione di RSPP, è necessario possedere una formazione adeguata, inerente all’ambito entro cui opera l’azienda ed aggiornata alle vigenti normative:

  • diploma di scuola media superiore;
  • corso per RSPP sia esso esterno o datore di lavoro;
  • aggiornamento periodico delle competenze (min. 40 ore in 5 anni).

La durata del corso per RSPP – come quelli organizzati da Sicurema srl – varia a seconda del settore di specializzazione: alcuni ambiti (es. costruzioni, petrolchimico, chimico, etc.) richiedono, infatti, un monte ore superiore rispetto alla quota standard.

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