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indagini strumentali

Il Datore di Lavoro valuta tutti i rischi, e tra questi quelli derivanti da esposizione ad Agenti fisici in modo da identificare e adottare le opportune misure di prevenzione e protezione con particolare riferimento alle norme di buona tecnica ed alle buone prassi. Per Agenti fisici si intendono il Rumore, le Vibrazioni Meccaniche, i Campi Elettromagnetici, le Radiazioni Ottiche Artificiali, il Microclima e le atmosfere iperbariche che possono comportare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

La valutazione dei rischi da esposizioni ad agenti fisici è programmata ed effettuata, con cadenza almeno quadriennale, da personale qualificato in possesso di specifiche conoscenze in materia vanno ripetute alla scadenza temporale indicata oppure a seguito di modifiche nell’organizzazione del lavoro o dopo l’installazione di nuove attrezzature. Sicurema è in grado di eseguire accurate indagini strumentali relative agli agenti fisici presenti nei luoghi di lavoro, utilizzando strumentazione in Classe 1.

rumore

Il Rumore è un’emissione sonora indesiderata e sgradita di attrezzature di lavoro, macchine e impianti ecc. può essere stimata, in fase preventiva, facendo riferimento a livelli di rumore standard. Se si può fondatamente ritenere che i valori inferiori di azione possono essere superati, il Datore di Lavoro misura i livelli di rumore cui i lavoratori sono esposti, i risultati sono riportati nel documento di valutazione. Il danno indotto dal Rumore l’Ipoacusia o, più semplicemente Sordità, è tanto più pericoloso in quanto privo di sintomi premonitori. Un lavoratore che affermi di essersi “abituato al rumore” è, in effetti, già potenzialmente un lavoratore sordo. Le misure vengono eseguite seguendo le indicazioni delle norme tecniche come richiesto dal D.Lgs. 81/08. Nello specifico le norme di riferimento sono le UNI 9432:2011 e UNI 9612:2011 per l’esposizione al rumore negli ambienti di lavoro e UNI 11904:2005 per l’esposizione a rumori in prossimità dell’orecchio. La relazione che segue la misurazione dell’esposizione al rumore si compone di: descrizione degli ambienti e delle attrezzature utilizzate, delle mansioni svolte dai lavoratori degli elaborati numerici e grafici e delle relative planimetrie.

vibrazioni meccaniche

Le Vibrazioni Meccaniche sono oscillazioni di un sistema meccanico rispetto ad un punto di equilibrio. Le oscillazioni possono essere libere o forzate, ossia influenzate da una forza esterna come nel caso dell’utilizzo di strumenti da parte di un lavoratore. Frequenza ed intensità influenzano in modo differente le parti del corpo umano, di conseguenza occorre considerare le vibrazioni al sistema mano-braccio (tipiche delle attrezzature elettrico-portatili o dell’uso di attrezzi manuali come i martelli) e quelle al corpo intero (es. uso dei carrelli elevatori, macchine movimento terra ed automezzi in genere). Le vibrazioni, tendono ad essere sottovalutate dagli stessi lavoratori perché non producono una menomazione immediata come nel caso dei tagli, schiacciamenti, cadute dall’alto, ecc. ma manifestano i loro effetti sulla salute solo dopo diversi anni e con differente intensità da soggetto a soggetto. Le indagini strumentali utilizzano accelerometri triassiali per la corretta rappresentazione numerica delle vibrazioni in atto sulle impugnature degli attrezzi portatili o sui sedili/pedane dei mezzi di trasporto/movimentazione dei carichi.

Esposizione alle Vibrazioni negli Edifici

È un caso particolare della Valutazione delle Vibrazioni al Corpo Intero. in questo caso debbono essere considerate le norme UNI 14253 per le indicazioni di misura e calcolo, insieme alla UNI 2631-01 che individua metodi per “quantificare le vibrazioni trasmesse al corpo intero in relazione a: la salute umana e il benessere, … percezione delle vibrazioni…” ed alla UNI 2631-02 che è relativa alle vibrazioni negli edifici. Senza riferirsi al campo delle intensità di vibrazioni che incidono sulle componenti di un edificio (struttura, intonaci ecc.), Salute e Benessere possono obbiettivamente essere ridotte dalla presenza di vibrazioni nel luogo di lavoro trasmesse attraverso l’edificio.

Queste vibrazioni tipicamente di intensità inferiori a quelle limite di azione del D.Lgs.81/08, possono essere originate da macchinari con i quali il lavoratore non ha nessun coinvolgimento (ad esempio è il caso di impiegati che subiscono le vibrazioni di impianti in attività in prossimità degli uffici in cui lavorano), oppure dal passaggio di mezzi pesanti (camion, treni o tram). La presenza delle vibrazioni non consente di stabilire facilmente la soglia di Percezione, che varia da soggetto a soggetto, per cui una vibrazione da accettabile (anche con intensità relativamente alta purché di breve durata) diventi un Disturbo. In questo la norma UNI 9614 ci può venire in aiuto fornendoci dei livelli di soglia che, però, sono puramente indicativi e non normativi. Pur esistendo una “soggettività” legata al livello di Disturbo, le lamentele dei lavoratori esposti alle vibrazioni non debbono essere sottovalutate in quanto alle vibrazioni sono associati rumori anche loro trasmessi per via strutturale od aerea da macchinari o altro. Un’analisi strumentale delle vibrazioni può consentire di individuare le opportune misure di contenimento (es. del rumore associato), oppure di modifica mirata agli elementi elastici di supporto, degli impianti che le originano.

campi elettromagnetici

Un Campo Elettromagnetico è, semplificando, uno spazio fisico attraversato da forze originate dalla presenza o, comunque, dall’uso più o meno complesso della corrente elettrica. Anche al di fuori di un conteso lavorativo i campi elettromagnetici sono presenti ovunque e possono essere di origine naturale, legati per esempio alla presenza del campo magnetico terrestre, ai fulmini, ecc. I campi elettromagnetici di origine artificiale (linee di trasporto dell’energia elettrica, trasformatori o altre apparecchiature elettriche) possono concorrere a modificare uno stato di equilibrio naturale cui è sottoposto il corpo umano. Infatti anche il corpo umano, attraversato da continue correnti, è immerso in un campo elettromagnetico: ciò stabilisce una diretta interazione tra il corpo umano e i campi elettromagnetici esterni. La valutazione serve a stabilire l’intensità dei Campi Elettromagnetici che possono influenzare la salute e sicurezza dei lavoratori e, contemporaneamente, la salute e sicurezza di quanti non coinvolti con attività lavorative (popolazione) ne fossero soggetti.

radiazioni ottiche artificiali

Per Radiazioni Ottiche si intendono tutte le radiazioni elettromagnetiche nella gamma di lunghezza d’onda compresa tra 100 nm e 1 mm. Lo spettro delle radiazioni ottiche si suddivide in Radiazioni Ultraviolette, Radiazioni Visibili e Radiazioni Infrarosse con influenze differenti sugli organi più esposti: occhi e pelle. La valutazione di questo rischio tiene conto di: livello, gamma di lunghezze d’onda e la durata dell’esposizione; i valori limite di esposizione dati dalla normativa; qualsiasi effetto sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori appartenenti a gruppi particolarmente sensibili al rischio; eventuale effetto sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori risultante dalle interazioni sul posto di lavoro tra le radiazioni ottiche e le sostanze chimiche foto-sensibilizzanti; effetti indiretti come l’accecamento temporaneo, le esplosioni o rischio incendio.

microclima

Il Microclima è quell’insieme dei fattori fisici e fisiologici che condizionano gli scambi termici tra l’uomo e l’ambiente; tra questi ci sono: la temperatura dell’aria, l’umidità relativa e la ventilazione. Dalle condizioni microclimatiche dipende il benessere termico (comfort) dell’individuo che è lo stato in cui egli non avverte né freddo né caldo, ma esprime soddisfazione per la propria situazione termica. Naturalmente a questi fattori se ne aggiungono altri che possono condizionare il benessere termico dell’individuo come per esempio: il vestiario indossato, il tipo di attività svolta nel lavoro, la percezione soggettiva del caldo o del freddo. L’intervento dei meccanismi termoregolatori è comunque un indice di disagio ed a lungo andare può dar luogo anche a disturbi o danni dell’organismo umano. Per questo motivo è molto importante che nell’ambiente di lavoro siano presenti condizioni microclimatiche idonee affinché il lavoratore possa operare in condizioni di benessere termico.