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10 Dic, 2018

Manifestazioni e Locali di Pubblico Spettacolo – Indicazioni per le Commissioni di Vigilanza

Manifestazioni pubbliche e Prevenzione Incendi

I recenti fatti di cronaca pongono, semmai fosse necessario, in evidenza come la valutazione dei rischi e la prevenzione degli stessi vengano troppo spesso sottovalutati o addirittura ignorati.

La Guida del Comando Provinciale dei VVF di Venezia, pensata per le Commissioni di Vigilanza, è un’utile strumento per chiunque debba organizzare e/o gestire manifestazioni in luoghi aperti al pubblico.  il documento, nella versione del 2017, anticipa per quanto riguarda la Prevenzione Incendi quanto sarà poi contenuto nel DM 18 Luglio 2018 “Linea guida per l’individuazione delle misure di contenimento del rischio in manifestazioni pubbliche con
peculiari condizioni di criticità”.

Il documento. rivolto alle Commissioni di Vigilaza, è un ottimo vademecum per il responsabile di una manifestazione per il pubblico, in quanto contiene definizioni e rimandi per inquadrare il problema e preparare la ducumentazione richiesta.

Di seguito l’ambito di applicazione delle indicazioni procedurali estratte dal documento del Comando Provinciale dei VVF di Venezia.

Definizione di Locale di Locale di Pubblico Spettacolo

Un locale di pubblico spettacolo può identificarsi come un insieme di fabbricati, ambienti e luoghi (anche all’aperto) destinati allo spettacolo (dove il pubblico assiste passivamente) o trattenimento (dove il pubblico è coinvolto attivamente), nonché gli spazi per i servizi ed i disimpegni ad essi annessi, indipendentemente dal numero di persone, ovvero

  1. Locali definiti dall’art. 17 della Circ. 16/51 del Ministero dell’Interno:
    • Locali di trattenimento, ove si tengono concerti, conferenze, trattenimenti danzanti, spettacoli e trattenimenti nelle scuole, nei circoli, negli oratori, ecc.,
    • Stadi, sferisteri, campi sportivi ed in genere luoghi per divertimento o spettacolo all’aperto (dove si presentano al pubblico, in luogo aperto, spettacoli teatrali o cinematografici o
      manifestazioni o dimostrazioni sportive).
  1. Locali definiti dall’art. 1 comma 1 del D.M. 19/08/1996
  1. Teatri,
  2.  Cinematografi,
  3. Cinema-teatri,
  4. Auditori e sale convegno (quando si tengono convegni e simili aperti al pubblico con pubblicità dell’evento),
  5. Locali di trattenimento, ovvero locali destinati a trattenimenti ed attrazioni varie, aree ubicate in esercizi pubblici ed attrezzate per accogliere spettacoli, con capienza superiore a 100 persone,
  6. Sale da ballo e discoteche,
  7. Teatri tenda,
  8. Circhi,
  9. Luoghi destinati a spettacoli viaggianti e parchi di divertimento.j.
  10. Luoghi all’aperto, ovvero luoghi ubicati in delimitati spazi all’aperto attrezzati con impianti appositamente destinati a spettacoli o intrattenimenti e con strutture apposite per lo stazionamento del pubblico,
  11. Locali multiuso utilizzati occasionalmente per attività di pubblico spettacolo.
  1. Luogo pubblico, indetto all’esercizio di attività imprenditoriale ed attrezzato per accogliere una qualsiasi manifestazione, dove si possa individuare “il luogo” oggetto del collaudo di agibilità e ci sia uno spettacolo e/o trattenimento finalizzato all’amenità, al divertimento, ecc, e che contenga strutture e/o impianti e/o apparecchiature delle quali sia possibile verificare il
    grado di rispondenza alle misure tecniche di sicurezza;
  2. Arene, piazze ed aree aperte dotate di strutture per lo stazionamento del pubblico, dove si svolgono attività di intrattenimento o spettacolo;
  3. Luoghi confinati o delimitati in qualsiasi modo, all’aperto o al chiuso, anche se privi di strutture per lo stazionamento del pubblico, per lo svolgimento di attività di spettacolo (ballo, concerto, ecc.), anche se svolte all’interno di attività non di pubblico spettacolo (es. sagre paesane al chiuso o all’aperto);
  4. Ristoranti, bar, piano-bar dove si tengono trattenimenti che si svolgono in sale appositamente allestite per un’esibizione, che possano richiamare una forte affluenza di spettatori, assumendo le caratteristiche tipiche del locale di pubblico trattenimento, ovvero:
  1. Locale idoneo all’espletamento delle esibizioni dell’artista ed all’accoglimento prolungato dei clienti;
  2. Modifica della distribuzione abituale dell’arredo (tavoli, sedie, impianto luci);
  3. Aree libere per il ballo;
  4. Dove sia prevalente l’attività congiunta di trattenimento e svago;
  5. Quando la verifica sulla solidità e la sicurezza della struttura è riferita a pedane, camerini degli artisti, allestimenti scenici, uscite di sicurezza, ecc.;
  1. Circolo privato in cui si svolgono manifestazioni di spettacolo o trattenimento, qualora sia possibile l’accesso previo acquisto del biglietto e della tessera di socio senza particolariformalità (possibilità di accesso indiscriminata da parte di chiunque), ovvero presenza di pubblicità dell’evento con i mezzi di comunicazione o affissione rivolta alla pluralità deicittadini, o presenza di struttura con evidente attività imprenditoriale;
    Gare di motoveicoli, autoveicoli e simili che si svolgono in aree delimitate con presenza di pubblico, anche in assenza di strutture appositamente realizzate per lo stazionamento dello stesso (Circ. M.I. n. 68 del 02.07.1962 e ss.mm.ii.);
  2. Parchi divertimento, per definizione caratterizzati da unitarietà di gestione, chiara delimitazione dell’area mediante recinzione o transenne o sistemi analoghi, presenza dientrate e vie di esodo, presenza di servizi comuni (chiarimento del Dipartimento di P.S. prot. n. 557/PAS/U/005089/13500.A del 14.03.2013);
  3. Stabilimenti balneari dove si svolgono attività di pubblico spettacolo o intrattenimento, con esclusione delle aree della concessione demaniale circostanti i locali, purché prive di recinzioni di qualsiasi tipo e di strutture specificatamente destinate allo stazionamento del pubblico per assistere a spettacoli (Legge n. 221/2012);
  4. Allestimenti di una pluralità di attrazioni viaggianti in uno spazio sufficientemente definito che, per numero di attrazioni o per l’entità di persone prevedibili, possano creare rischi potenziali per la pubblica incolumità e per l’igiene (chiarimento del Dipartimento di P.S. prot. n.557/PAS/U/005089/13500.A del 14.03.2013);
  5. Piscine, pubbliche o private, anche prive di strutture per il pubblico, a condizione che sia possibile l’accesso libero a qualsiasi persona, con o senza pagamento del biglietto.

Locali ed Attività NON rientranti nella definizione di “Locale di Pubblico Spettacolo”

Non sono da considerarsi attività di pubblico spettacolo quelle non ricomprese nell’elenco precedente, in particolare:

  1. Bar, disco bar, video bar, ristoranti e simili dove c’è un accompagnamento musicale e ricorrono contemporaneamente tutti i seguenti requisiti:
  1. Accesso libero senza sovrapprezzo,
  2. è preponderante l’attività di somministrazione, per cui l’evento è meramente complementare ed accessorio rispetto all’attività di ristorazione e di somministrazione alimenti,
  3. Non sono presenti spazi appositamente predisposti per lo spettacolo (piste da ballo, sedie disposte a platea, ecc.),
  4. Evento non pubblicizzato se non in modo complementare all’attività principale,
  5. Evento organizzato in via eccezionale, non periodico o ricorrente (es. ogni fine settimana);

 

  1. attività indicate all’art. 1 comma 2 del D.M. 19.08.1996
  1. i luoghi all’aperto (non confinati o delimitati dove sia possibile l’accesso di fatto e di diritto a chiunque), quali piazze e aree urbane prive di strutture specificatamente destinate allo stazionamento del pubblico per assistere a spettacoli e manifestazioni varie, anche con uso di palchi o pedane per artisti e di attrezzature elettriche, comprese quelle di amplificazione sonora, purché installate in aree non accessibili al pubblico,
  2. Locali, destinati esclusivamente a riunioni operative, di pertinenza di sedi di Associazioni ed Enti,
  3. Pubblici esercizi dove sono impiegati strumenti musicali in assenza dell’aspetto danzante e di spettacolo,
  4. Pubblici esercizi in cui è collocato l’apparecchio musicale “karaoke” o simile, a condizione che non sia installato in sale appositamente allestite e rese idonee all’espletamento delle esibizioni canore ed all’accoglimento prolungato degli avventori, e la sala abbia capienza non superiore a 100 persone,
  5. Pubblici esercizi dove sono installati apparecchi di divertimento, automatici e non, in cui gli avventori sostano senza assistere a manifestazioni di spettacolo (sale giochi);
  1. Fiere, gallerie, mostre, all’aperto o al chiuso, se al loro interno sono assenti gli aspetti dello spettacolo o del trattenimento;
  2. Circoli privati esercenti l’attività esclusivamente nei confronti dei propri associati;
  3. Sagre e fiere di cui al D. Lgs. n.114/1998 e/o attività finalizzate alla raccolta di fondi per beneficenza, sempre che non vengano effettuate attività di pubblico spettacolo;
  4. Mostre ed esposizioni di prodotti, animali o rarità in luoghi pubblici o aperti al pubblico;
  5. Impianti sportivi, palestre, laghetti a pagamento per la pesca, scuole di danza o simili privi di strutture per lo stazionamento del pubblico;
  6. Piscine private prive di strutture per il pubblico e non aperte all’accesso di una pluralità indistinta di persone (es. piscine a servizio esclusivo degli ospiti di strutture alberghiere, piscine in abitazioni private);
  7. Convegni con accesso solo con invito e senza pubblicità, quindi non aperti alla pluralità di persone;
  8. Singole giostre dello spettacolo viaggiante o piccoli gruppi in spazi aperti non delimitati, senza servizi comuni e non costituenti luna park (soggette singolarmente al rilascio della licenza di esercizio di cui all’art. 69 T.U.L.P.S).
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